Latouche: “Così costruiremo una nuova società dell’abbondanza”

Viviamo in una società della crescita. Cioè in una società dominata da un’economia che tende a lasciarsi assorbire dalla crescita fine a se stessa, obiettivo primordiale, se non unico, della vita. Proprio per questo la società del consumo è l’esito scontato di un mondo fondato su una tripla assenza di limite: nella produzione e dunque nel prelievo delle risorse rinnovabili e non rinnovabili, nella creazione di bisogni  –  e dunque di prodotti superflui e rifiuti  –  e nell’emissione di scorie e inquinamento (dell’aria, della terra e dell’acqua). Il cuore antropologico della società della crescita diventa allora la dipendenza dei suoi membri dal consumo.  Anteprima di una parte dell’intervento che lo studioso farà al ‘FestivalFilosofia’ di Modena, Carpi e Sassuolo. Leggi sul sito di Repubblica …

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