Al via il compostaggio di comunità: c’è il decreto

22/05/2017

Il decreto è il 266/2016, che ha come titolo “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici”. E’ stato  pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2017 scorso ed è entrato in vigore il 10 marzo; fissa i criteri operativi e le procedure organizzative semplificate per l’attività di compostaggio di comunità. Vedi Gazzetta Ufficiale, oppure leggi l’articolo di presentazione

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Senza comunità la politica è morta

09/02/2017

resilience-monbiotLa cultura stimola la partecipazione attiva in politica … crea la solidarietà sociale, proponendo e attuando una visione di un mondo migliore… ricostruendo la società dal basso verso l’alto, le forze politiche e i governi andranno ad allinearsi con quello che la gente vuole. Ce la possiamo fare. E non ci serve il permesso di nessuno per iniziare”  … parole sagge di George Monbiot sul Guardian  (in inglese, ma ormai si può leggere quasi decentemente anche con il traduttore automatico)


Studio di fattibilità per lo sviluppo delle Cooperative di Comunità

11/01/2017

coop-comunitaIRECOOP Emilia Romagna, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, ha realizzato un opuscolo dal Titolo “Studio di fattibilità per lo sviluppo delle Cooperative di Comunità”. Ad oggi non esiste nel nostro paese uno specifico riconoscimento giuridico, a parte la regolazione di alcune specifiche leggi di livello regionale. Le esperienze analizzate, pertanto sono da considerarsi esperienze che si “auto-definiscono di comunità” e che sono state generate su base volontaria al fine di dare risposte ai bisogni individuali e collettivi delle persone rigenerando territori, relazioni, lavoro e attività. La pubblicazione è scaricabile gratuitamente …. 


Report finale su Coop di Comunità

08/12/2016

coop-comunitaLo Studio sulla COOPERAZIONE DI COMUNITA’, realizzato come PROGETTO DI FRONTIERA PER LE COOPERATIVE, nell’ambito di una collaborazione innovativa tra sistema pubblico (MISE/INVITALIA) e movimento cooperativo, ha indagato il fenomeno della cooperazione di comunità mettendo al centro le esperienze delle cooperative e analizzando i singoli contesti che ne hanno consentito i processi generativi” e il conseguente presidio/cura/sviluppo del territorio e della comunità territoriale. Gli assi portanti di tali processi,con particolare riferimento ai legami fra persone e territorio, risorse e territorio, comunità e territorio, servizi e territorio sono stati esplorati individuando i fattori che hanno abilitato questi “micro laboratori di sviluppo” costituendoli in modelli. E’ possibile scaricare il report completo in formato pdf ….


Il ruolo della cooperativa di comunità

04/11/2016

coop-cIn un momento in cui le leve tradizionali in mano allo Stato e al Mercato generalmente usate per attivare nuovi percorsi di sviluppo non funzionano più e in molti casi non sono più attivabili è indispensabile ri-attivare il ruolo della società e della comunità. Il tema della rigenerazione urbana e dello sviluppo locale è un banco di prova importante che richiede oggi governance multistakeholder e che postula meccanismi di co-produzione da parte dei soggetti che se ne fanno carico. Leggi l’articolo …


Ortofficine Creative: un progetto di innovazione sociale dove semini Cultura e raccogli Comunità

22/08/2016

Cascina3Legacoop Cultura, Legacoop Agroalimentare e Legacoop Lombardia hanno voluto aderire al progetto “Ortofficine Creative”, un progetto di innovazione sociale che, partendo dalla rigenerazione di spazi di aggregazione in un piccolo Comune del Cremasco (Rivolta d’Adda) innesta, combina e ripensa Cultura, Agricoltura e Welfare per creare impatto sociale e co-produzione di comunità. Vai all’articolo … 


In Transizione verso un mondo migliore

07/05/2016

Picture By Jim Wileman  15/05/2013  Rpb Hopkins, the co-founder of Transition Town Totnes and of the Transition Network, pictured at home in Totnes, South Devon.

La Transizione è un movimento che coinvolge le persone in tutto il mondo re-immaginando e ricostruendo i posti dove vivono cercando di farli diventare più resilienti, meno isolati, più connessi e più votati all’imprenditorialità, più felici e più salubri: insomma, dei posti più piacevoli in cui vivere. Bell’articolo con intervista a Rob Hopkins …